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Ospiti e clienti nel coworking
Quando portare un cliente diventa un costo imprevisto.
Nei contratti di coworking l’accesso di ospiti o clienti è spesso regolato da clausole poco visibili. Il rischio nasce quando il contratto non chiarisce chi può entrare, per quanto tempo e a quali condizioni, facendo scattare costi automatici, penali o sospensioni dell’accesso.
Quando la clausola è critica
Divieto generico di accesso a terzi
Costi extra automatici per ogni ospite
Obbligo di autorizzazione preventiva non definita
Sanzioni o penali senza importi chiari
Accesso revocabile per violazioni minime
Esempi tipici
Cliente = costo extra
Ogni ospite fa scattare un addebito giornaliero non evidenziato.
Autorizzazione discrezionale
L’accesso è consentito solo previa approvazione dello staff, senza criteri.
Penale automatica
L’ingresso di un cliente comporta una penale senza preavviso.
Sospensione dell’account
Violazioni ripetute portano alla sospensione del badge.
Campanelli d’allarme nel testo
Termini come ‘uso improprio’ o ‘attività non consentite’
Rinvio a regolamenti interni non allegati
Costi indicati come ‘da listino’ senza importi
Differenze tra sito web e contratto firmato
Checklist (30 secondi)
- Posso ricevere clienti? Con quali limiti?
- Ci sono costi per ospite o per ora/giorno?
- Serve autorizzazione preventiva? Come si chiede?
- Le regole sono nel contratto o solo nel regolamento?
- Cosa succede se non rispetto la clausola?
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Domande frequenti
Risposte rapide, senza linguaggio legale.

