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Decadenza per ospitalità

Un ospite può costarti il contratto.

Alcuni contratti prevedono la decadenza o la risoluzione del rapporto in caso di ospitalità. Il rischio nasce quando il concetto di ‘ospite’ è definito in modo vago o quando la sanzione è automatica e sproporzionata. In pratica: anche una presenza temporanea può diventare motivo di perdita del contratto.

Esempi tipici

Ospitalità indefinita

Divieto di ‘ospitare terzi’ senza indicare durata o frequenza.

Sanzione automatica

Risoluzione immediata o decadenza senza diffida o possibilità di chiarire.

Confusione con la sublocazione

Trattare un ospite temporaneo come una sublocazione vietata.

Segnali di rischio nel contratto

  • Definizione vaga di ‘ospite’ o ‘ospitalità’

  • Nessun limite temporale indicato (giorni/settimane)

  • Decadenza o risoluzione automatica

  • Penali aggiuntive oltre alla perdita del contratto

  • Assenza di procedura di contestazione o chiarimento

Checklist (30 secondi)

  • È chiaro cosa si intende per ospitalità?
  • Sono previsti limiti di durata o frequenza?
  • La clausola distingue tra ospitalità e sublocazione?
  • È prevista una diffida prima della risoluzione?
  • La sanzione è proporzionata?

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