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Aumenti imprevisti del canone
Quando il testo rende difficile capire quanto pagherai davvero.
Un rischio frequente è firmare un contratto con un canone che sembra chiaro, ma che in realtà può aumentare nel tempo. Succede quando gli adeguamenti non sono spiegati bene, quando il canone ‘base’ non include tutte le voci o quando sono previsti costi aggiuntivi che si sommano senza criteri trasparenti.
Esempi tipici
Adeguamento poco chiaro
Aumento previsto ma senza indicare indice, percentuale o frequenza.
Canone + extra
Servizi o costi che non sono inclusi nel canone ma vengono addebitati a parte.
Conguagli successivi
Aumenti applicati tramite conguagli a fine periodo, senza stima preventiva.
Segnali di rischio nel contratto
Riferimento generico a ‘adeguamenti’ senza spiegazione
Richiamo all’ISTAT senza indicare percentuale applicabile
Canone definito come ‘base’ o ‘iniziale’
Costi accessori non quantificati
Formula ‘salvo aumenti di legge o di mercato’
Mancanza di esempi numerici sugli aumenti
Checklist (1 minuto)
- Il canone è fisso o può aumentare?
- È indicato chiaramente l’indice (es. ISTAT) e la percentuale?
- Gli aumenti sono annuali, automatici o su richiesta?
- Quali costi non sono inclusi nel canone?
- Il contratto spiega come e quando vengono comunicati gli aumenti?
Vuoi capire quanto potrà aumentare davvero il canone?
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Domande frequenti
Risposte rapide, senza linguaggio legale.

