ContrattiChiari • rischi · cauzione non restituita
Cauzione non restituita
Quando il contratto rende ‘facile’ trattenere soldi a fine affitto.
Il rischio più comune a fine affitto non è il danno reale, ma una clausola scritta male sulla cauzione. Se il contratto non prevede tempi certi, criteri oggettivi e prove documentali, trattenere la cauzione diventa semplice e difficile da contestare.
Esempi tipici
Tempi indefiniti
Restituzione prevista ‘entro un tempo congruo’ o ‘dopo i conguagli’, senza una data precisa.
Criteri vaghi
Trattenute per ‘spese’, ‘ripristino’ o ‘pulizia’ senza importi, limiti o prove.
Conguagli opachi
Cauzione trattenuta in attesa di conguagli non documentati o mai chiusi.
Controlli unilaterali
Verifica dello stato dell’immobile fatta solo dal locatore, senza verbale congiunto.
Segnali di rischio nel testo
Nessun termine preciso per la restituzione della cauzione
Trattenute ammesse per ‘qualsiasi spesa’
Assenza di distinzione tra normale usura e danno
Cauzione legata automaticamente a pulizie o ripristini
Mancanza di obbligo di documentazione (foto, fatture, preventivi)
Restituzione subordinata a eventi futuri non controllabili
Checklist (1 minuto)
- È indicato un termine preciso per la restituzione (giorni/settimane)?
- Le trattenute sono limitate a danni documentati?
- È definita la differenza tra normale usura e danno?
- È previsto un verbale di uscita firmato da entrambe le parti?
- I conguagli hanno criteri e documentazione obbligatoria?
Vuoi capire se la tua cauzione è davvero al sicuro?
Carica il contratto: individuiamo clausole vaghe, tempi indefiniti e punti che rendono facile trattenere la cauzione.
Domande frequenti
Risposte rapide, senza linguaggio legale.

