ContrattiChiari • rischi · trattenute cauzione per pulizia
Trattenute per pulizia
Quando la pulizia diventa la scusa più usata.
La trattenuta per pulizia è uno dei motivi più frequenti di conflitto a fine affitto, soprattutto nei contratti studenti. Il rischio nasce quando il contratto usa formule vaghe (“immobile pulito”, “in condizioni decorose”) senza criteri oggettivi, importi o prove. In assenza di regole chiare, la pulizia diventa spesso un pretesto per trattenere parte o tutta la cauzione.
Perché è un rischio molto comune
Pulizia non definita in modo oggettivo
Nessuna distinzione tra normale usura e sporco
Importi trattenuti senza giustificativi
Controlli effettuati senza l’inquilino
Esempi tipici
Pulizia ‘non soddisfacente’
Formula generica che consente trattenute senza parametri verificabili.
Addebito forfettario
Somma fissa trattenuta dalla cauzione senza fatture o preventivi.
Pulizie professionali obbligatorie
Richieste a fine contratto anche se l’immobile è pulito.
Verbale unilaterale
Controllo fatto dal locatore senza presenza o firma dell’inquilino.
Campanelli d’allarme nel contratto
Pulizia richiesta senza standard misurabili
Nessun riferimento a verbale di uscita
Addebiti automatici senza documentazione
Clausole che escludono il contraddittorio
Richiami a regolamenti o allegati non consegnati
Checklist (1 minuto)
- È previsto un verbale di uscita firmato da entrambe le parti?
- La pulizia è descritta con criteri oggettivi?
- Sono previsti importi o modalità di calcolo?
- Servono fatture o prove per trattenere la cauzione?
- È distinta la pulizia dalla normale usura?
Domande frequenti
Risposte rapide, senza linguaggio legale.
Il locatore può trattenere la cauzione solo per pulizia?
Serve una fattura per trattenere la cauzione?
La normale usura può essere addebitata?
Vuoi sapere se la pulizia è solo un pretesto?
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