ContrattiChiari • rischi · non concorrenza eccessiva
Non concorrenza eccessiva
Quando una clausola ti impedisce di lavorare dopo la fine del contratto.
La clausola di non concorrenza serve a tutelare l’azienda, ma diventa un rischio serio quando è scritta in modo troppo ampio. Una non concorrenza eccessiva può impedirti di lavorare nel tuo settore per mesi o anni, anche dopo la fine del rapporto. Il problema nasce quando mancano limiti chiari su durata, ambito, territorio o quando non è previsto alcun compenso.
Come una non concorrenza diventa eccessiva
Ambito troppo generico
Divieto su ‘attività simili o collegate’ senza definire cosa è davvero vietato.
Durata sproporzionata
Vincoli che continuano per anni dopo la fine del rapporto.
Territorio illimitato
Divieto valido ovunque, anche online o a livello globale.
Nessun compenso
Limitazioni forti senza alcun indennizzo economico.
Segnali di rischio nel contratto
Durata lunga o indefinita
Ambito di attività descritto in modo vago
Territorio molto ampio o non indicato
Assenza di compenso o indennizzo
Divieto che vale anche per clienti non collegati
Clausola che scatta automaticamente alla cessazione
Checklist (1 minuto)
- Per quanto tempo vale la non concorrenza?
- Su quali attività specifiche si applica?
- È limitata a un territorio preciso?
- È previsto un compenso adeguato?
- Cosa succede se il rapporto finisce per recesso del cliente?
Domande frequenti
Risposte rapide, senza linguaggio legale.
Una non concorrenza senza compenso è normale?
Può vietarmi di lavorare in tutto il settore?
Vale anche se il contratto finisce per decisione del cliente?
Vuoi sapere se la non concorrenza ti sta bloccando il futuro?
Carica il contratto: analizziamo durata, ambito e compenso della clausola.

