ContrattiChiari • clausole · recesso rapporto lavoro
Recesso dal rapporto
Chi può uscire, quando e con quali conseguenze.
La clausola di recesso stabilisce come e quando una parte può interrompere il rapporto. Il rischio nasce quando il diritto di uscita è sbilanciato: una parte può chiudere subito, l’altra è vincolata da preavvisi lunghi, penali o perdite economiche.
Rischi frequenti nel testo
Recesso libero o immediato solo per il committente
Preavviso lungo o formulato in modo ambiguo
Penali o indennizzi previsti solo a tuo carico
Nessuna regola sul pagamento del lavoro già svolto
Effetti del recesso non chiariti (materiali, accessi, consegne)
Checklist rapida (60 secondi)
- Chi può recedere e in quali casi?
- È previsto un preavviso? Quanto dura?
- Cosa succede al compenso maturato?
- Sono previste penali o indennizzi?
- Il recesso vale anche senza inadempimento?
Esempi tipici
Recesso immediato a senso unico
Il committente può interrompere in qualsiasi momento, tu no.
Preavviso sbilanciato
Tu devi dare 60 giorni, l’altra parte può uscire subito.
Lavoro non pagato
In caso di recesso, il compenso è dovuto solo a progetto concluso.
Vuoi capire se il recesso è scritto in modo equo?
Carica il contratto: controlliamo preavviso, penali e cosa succede se il rapporto si interrompe.

